Tramonti
Tramonti, vivace comune montano
Tramonti è un vivace comune montano, composto da 13 frazioni e considerato parte integrante della Costiera Amalfitana, per il suo unico patrimonio storico e culturale.
Grazie all'intraprendenza ed energia delle sue amministrazioni, Tramonti è diventato anch'esso un luogo di villeggiatura molto ricercato da quei turisti che desiderano avere un'esperienza diversa della Costiera.
Le frazioni che compongono Tramonti sono: Pucara, Novella, Gete, Ponte, Campinola, Corsano, Cesarano, Pietre, Capitignano, Figline, Paterno Sant'Arcangelo, Paterno Sant'Elia e Polvica. L'intera area è racchiusa tra le montagne: a Nord dai monti Albino e Chiancolella e con l'ulteriore protezione dell'antica torre di Chiunzi, che precedentemente chiudeva il passaggio alla città di Nocera. Ad occidente si trova il Mont'Alto, ad est i monti Falerzio e Mirteto. A sud, invece, confina con Maiori.
Tramonti è circondato da boschi rigogliosi e agrumeti, che lo rendono particolarmente affascinante quando lo si guarda dalle montagne sovrastanti.
Storicamente considerato un paese molto industrioso, ha visto lavorare ardentemente i suoi abitanti per conservarne la storia e le tradizioni locali, rimanendo fedeli alle origini contadine e facendo di esse una grande risorsa di promozione culturale e turistica.
Qui si possono ancora trovare e gustare i sapori originali della terra, spaziando tra una grande varietà di vini autoctoni, liquori e piatti tradizionali.
Nel secolo scorso, Tramonti ha assistito a un progressivo impoverimento demografico, dovuto all'emigrazione di massa. Anche questa condizione è diventata motivo di ulteriore sviluppo, facendo conoscere le tradizioni di Tramonti nel mondo e, dunque, aumentandone il prestigio turistico. Ciò ha attirato stranieri da tutto il mondo per vedere coi loro occhi i luoghi dei quali avevano sentito tanto parlare e per assaggiare la pizza, che gli emigrati locali hanno fatto conoscere ovunque andassero. Per mantenere alto il nome di Tramonti e renderlo luogo ospitale per chi desidera trascorrere momenti di relax in un'atmosfera bucolica, il comune ha intrapreso un capillare rinnovamento dei servizi e delle infrastrutture, per accogliere nel modo migliore grandi quantità di turisti. Grazie a questa operazione lungimirante, Tramonti è diventato veramente il luogo ideale per trascorrere momenti di tranquillità, con lunghe passeggiate nella natura incontaminata e mangiando cibi gustosi e genuini, godendosi la Costiera Amalfitana lontano dalla folla.
Etimologia e Storia
La "Cronaca Amalfitana" indica come il nome "Tramonti" derivi direttamente dalla sua posizione "intra montes", tra le montagne. Ci sono due teorie sulle origini di Tramonti. La prima considera la cittadina come discendente da coloni Picentini, un popolo italico del gruppo osco-umbro, con influenze etrusche. I Picentini, presumibilmente, vennero in queste zone dopo una sconfitta coi Romani, che li costrinse a lasciare la loro terra, l'ex Reghinna Maior (Maiori), per nascondersi nelle montagne, dove poi avrebbero costruito le prime abitazioni.
Un' altra versione vuole che Tramonti fosse inizialmente un insediamento romano.
Comunque sia, una volta fondata, la storia di Tramonti è diventata sempre più legata a quella di Amalfi, essendo una delle otto terre appartenenti alla Repubblica.
Vari documenti, infatti, indicano come i marinai tramontini fossero generalmente chiamati "Marinai amalfitani", dimostrando come il paese fosse integrato nella Repubblica e svolgesse un ruolo importante, difendendo Amalfi dagli attacchi di coloro che avevano mire su di essa: il longobardo Arechi II e l'ambizioso Sicardo.
Finalmente, nel 839, Tramonti vide Amalfi dichiarata Repubblica. Il prestigio di questo comune di montagna nella storia marittima della Costa è inoltre attestato dalle numerose chiese, dai monumenti e dalle case nobiliari che ancora si trovano a Tramonti. Lo stretto legame con Amalfi fece si che anche Tramonti subisse una fase di degrado al decadere della Repubblica. Per questo motivo si assiste a un progressivo allontanamento dall'ex Repubblica, fino allo schierarsi con Ravello contro gli Angioini. Fu infatti concessa ospitalità a Ferdinando I d'Aragona, quando questi subì una sconfitta a Sarno. Il risultato di questo gesto fu l'elargizione di titoli nobiliari a tutta la popolazione.
Cosa Vedere
Ogni frazione di Tramonti nasconde qualche gioiello che vale assolutamente la pena di visitare, per conoscere il ricco patrimonio artistico e culturale nella zona.
A Pucara si trova la Parrocchia di Santa Maria Maddalena, con dipinti di Luca Giordano, ed il conservatorio di San Giuseppe e Teresa fondato nel XVII secolo, dove venne preparato per la prima volta il liquore Concerto.
A Paterno si trova la stupenda Chiesa dell'Ascensione, a Figlino la Chiesa di San Pietro Apostolo con splendide maioliche. A Campinola la Parrocchia di San Giovanni Battista, con una notevole pala del 1608 di Ippolito Borghese, raffigurante la Madonna tra i Santi Giovanni Battista e San Francesco, che presenta il donatore del dipinto Telese Francesco, circondato dai angeli musicanti. In Polvica, sede degli uffici comunali, si trova il convento di San Francesco, risalente al 1474, con annessa chiesa in cui è custodito il sepolcro in marmo di Ambrogio Romano, già vescovo di Maiori e di Martino de Maio, vescovo di Bisceglie. Nella frazione si trovano anche i resti di una villa romana. A Gete si trova una chiesa rupestre dedicata a San Michele Arcangelo e, infine, a Cesarano, era tradizione venerare la reliquia di San Trifone (un braccio senza mignolo).
Cosa Mangiare
Uno dei prodotti locali più famosi è la pizza, che sin dall'antichità, le famiglie cuocevano nei forni a legna, assieme al pane.
Gli emigrati tramontini esportarono la pizza e la fecero conoscere in tutto il mondo. Il liquore Concerto è l'altra vera specialità di Tramonti, ottenuto dalla macerazione e infusione di spezie, con aggiunta di caffè e orzo. Il Concerto è stato a lungo considerato come una panacea, per curare tutti i mali e ancora oggi le anziane tramontine lo preferiscono alla medicina tradizionale.
Tramonti è rinomata anche per i suoi vini, di cui offre sia varietà ampiamente diffuse in Campania, come l'Aglianico e la Falnghina, sia varietà totalmente autoctone: Ginestra, Peppella, Biancazita e Biancatenera.
Infine l'altro prodotto molto importante e facilmente intuibile per la natura del territorio, è la castagna, con cui vengono preparati piatti di tutti i tipi, miele e liquori.
Eventi
Tramonti è una città molto vivace, dove l'emancipazione culturale si è sviluppata congiuntamente alla tradizione. Ogni frazione ospita eventi particolari. Di seguito ne sono esposti alcuni dei più significativi.
Calici di stelle
Il 10 Agosto, notte di San Lorenzo, le stelle cadenti a Tramonti sono attese degustando vari vini, in un'atmosfera bella e suggestiva.
Il Carnevale
E' una festa molto sentita, con musica, artisti di strada, sfilate e carri colorati.
Gare di Presepi
Nel periodo natalizio ne vengono preparati di tutte le categorie possibili immaginabili: privati cittadini, parrocchie e scuole si contendono il titolo di miglior presepe dell'anno.
Corteo Storico
nel mese di Settembre, con grandi sfilate in costume, musica e giochi, si rievocano le atmosfere originali di Tramonti e si tiene anche un Palio locale.
Pasta Trend
Un evento che nasce per promuovere e celebrare la pizza, secondo la ricetta originale di Tramonti.
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