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Santa Maria de Olearia a Maiori

Santa Maria de 'Olearia a Maiori
Santa Maria de 'Olearia a Maiori
Santa Maria de 'Olearia a Maiori Affresco
Santa Maria de 'Olearia a Maiori Affresco
Santa Maria de 'Olearia a Maiori Colonne
Santa Maria de 'Olearia a Maiori Colonne
Santa Maria de 'Olearia a Maiori - Vista dal Basso
Santa Maria de 'Olearia a Maiori - Vista dal Basso
Santa Maria de 'Olearia a Maiori
Santa Maria de 'Olearia a Maiori
Saint Maria de Olearia in Maiori Fresco
Saint Maria de Olearia in Maiori Fresco
Santa Maria de Olearia a Maiori - Dettaglio Affesco
Santa Maria de Olearia a Maiori - Dettaglio Affesco
Santa Maria de Olearia a Maiori - Dettaglio Affesco
Santa Maria de Olearia a Maiori - Dettaglio Affesco
Santa Maria de Olearia a Maiori - Panorama
Santa Maria de Olearia a Maiori - Panorama
Santa Maria de Olearia a Maiori - Strada di Accesso
Santa Maria de Olearia a Maiori - Strada di Accesso

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Una passeggiata per le rovine della abbazia benedettina dell' XI secolo, appena sopra Maiori, è il modo migliore per godersi la parte più antica della città. Il sito è incastonato tra le rocce e la vegetazione che circonda Maiori, e dove si possono ammirare gli emozionanti ritrovamenti rupestri. Nel Medioevo Maiori fu sede vescovile di grande importanza appartenente al Ducato di Amalfi.

Santa Maria de Olearia è nata come luogo di culto fondato da due eremiti che qui si erano ritirati in preghiera incastonando un'edicola votiva tra le rocce.

Successivamente l'area fu allargata con l'insediamento di ulteriori cenobi monastici. Per raggiungere S. Maria de Olearia vi è un percorso lungo la roccia, che conduce ad un atrio quadrato delimitato da un piccolo portico sorretto da due colonnine a nudo. Qui si trova la lapide commemorativa del primo abate, Tauro. Si prosegue accedendo tramite una porta ad una piccola stanza con un abside sovrastata da volte a traforo e decorata con affreschi dell'XI secolo. Nella cripta sottostante si trovano affreschi ancora ben conservati, tra cui la Vergine Maria tra due santi .

Gli affreschi furono eseguiti probabilmente da Leone Amalfitano, un monaco benedettino che qui visse nel secolo XI.

È famoso come capostipite della illustre tradizione italiana di artisti eclettici, abili in molte arti a cui si dedicavano allo stesso tempo. L'intero complesso di Santa Maria de Olearia è costituito da tre piccole chiese sovrapposte, ognuna ricca di decorazioni. Il nome de Olearia deriva dai numerosi ulivi che la circondano.

L'Abbazia fu abbandonata nel 1509 dopo la morte dell'ultimo abate.

Nelle catacombe le più recenti scoperte hanno trovato dipinti risalenti al VII e VIII secolo, che hanno rapidamente attirato l'attenzione dal mondo accademico, per la loro qualità elevata di esecuzione.

L'importanza di Santa Maria de Olearia è legata alla tradizione monastica italiana, infatti fu qui che il frate Gerardo Sasso di Scala, iniziò i suoi proseliti creando l'ordine monastico dei Monaci Ospedalieri di S. Giovanni di Gerusalemme.

Nei dintorni di Maiori esistevano altri tre importanti complessi monastici con abbazie, ma la loro esistenza è riscontrabile solo su documenti storici. La possibilità di visitare Santa Maria de Olearia è dunque un grande privilegio che sicuramente renderà più ricco un soggiorno in Costiera amalfitana.

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