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Positano

Costiera Amalfitana - Positano

Positano, regina della moda

Positano è da sempre sinonimo di moda. Possiamo dire di più: è probabilmente la capitale della moda più longeva in assoluto. Passano gli anni, gli stili, i climi, ma ciò che a Positano è di moda, lo rimane per sempre. Incredibilmente tutto avviene per caso, senza forzature. Ad eccezione del bikini che ha dovuto lottare col pregiudizio e la disapprovazione del tempo, tutte le altre scoperte geniali che sono entrate nell'olimpo della moda, all'origine erano delle soluzioni pratiche usate dai turisti per godersi al meglio la loro permanenza.

Ad esempio gli ampi vestiti tipici di Positano orlati di merletto erano venduti dalle donne del posto per smaltire scampoli di stoffa di canapa avanzata.

La loro diffusione è probabilmente dovuta al fatto che con una bella scottatura erano gli indumenti più confortevoli da usare e permettevano all'aria di insinuarsi tra le varie pieghe, recando un po' di refrigerio.

I celeberrimi sandali di Positano derivano anche loro da una semplice questione di praticità. Infatti, le signore che avevano messo in valigia solo eleganti scarpe dai tacchi a spillo, ritrovandosi sulle impervie vie di Positano, si precipitavano a comprare le calzature locali, trasformando, di fatto, i sandali in un must sempre più apprezzato.

La storia si ripete con i pantaloni tagliati al ginocchio: molto in voga negli anni sessanta, nacquero qui a Positano dove, non essendoci un molo per l'attracco delle barche, uomini e donne erano costretti ad arrotolarsi i pantaloni fino al ginocchio per scendere dalle imbarcazioni. Qualche sarto lungimirante, notando questa pratica, pensò bene di proporre un indumento perfetto per Positano e, a distanza di anni, i pantaloni "pinocchietto" sono ancora l'emblema delle vacanze in Costiera. La genialità di Positano non si limita alla moda ma, senza dubbio, questa naturale inclinazione ha reso la cittadina famosa in tutto il mondo.

Anche se i locali più anziani sostengono che Positano non sia più quella di un tempo, essa continua a mantenere la sua identità e le sue abitudini nonostante le contaminazioni legate alla continua affluenza di persone da tutto il mondo.

Positano è disposta a mostrare le sue meraviglie più nascoste solo a chi ne accetta le caratteristiche fondamentali anche meno gradite, come l'andare su e giù per centinaia di scalini senza lamentarsi, apprezzare le tradizioni locali senza farsi distrarre da mode passeggere come il sushi o i lounge bar e evitare di essere troppo invadenti, specie in estate, quando la popolazione passa da 3000 a 10000 anime. Seguendo queste semplici regole di buonsenso, Positano può garantire la più bella vacanza della vita, in assoluta spensieratezza, come tutto il resto da queste parti.

Etimologia di Positano

Ci sono molte teorie sull'origine del nome Positano. Potrebbe derivare dal nome del dio greco Poseidone o dal nome dei Poseid, schiavi romani che vissero durante il periodo dell'Imperatore Tiberio e costruirono molte ville di lusso in questa zona. Altre interpretazioni lo fanno derivare da Pasitea, letteralmente "terra che scivola", nome di un antico insediamento greco in quest'area. Altri attribuiscono il nome a Paestum, antica città sulla Costa, i cui abitanti fuggirono verso queste terre in cerca di riparo dalle aggressioni degli invasori. Infine esiste una ipotesi religiosa, legata all'espressione “Posa! Posa!”, che il quadro della Madonna locale avrebbe sussurrato all'orecchio di un capitano turco, la cui nave si era spiaggiata su questa costa, per farsi lasciare qui e fondare la città. Secondo la leggenda, appena il capitano decise di abbandonare l'icona bizantina, la nave riprese miracolosamente la via del mare.

Storia di Positano

Positano è stata molto probabilmente esplorata da Greci e Fenici prima che i Romani la scegliessero come meta turistica privilegiata, costruendo numerose ville lungo la costa e sull'isola de Li Galli. Da Paestum vennero poi a rifugiarsi qui gli abitanti fuggiti dagli attacchi dei saraceni. In seguito, Positano fu governata dall'Abbazia Benedettina di San Luca del IX secolo ma presto gli abitanti si ribellarono al feudo e iniziarono lo sviluppo della città marinara, in competizione con la vicina Amalfi. Questa terra ha vissuto secoli di prosperità e ricchezza e solo dopo l'unificazione d'Italia iniziò a conoscere la povertà: molti emigrarono a New York, dove la comunità Positanese è divenuta più folta di quella italiana. Questo fenomeno contribuì a far conoscere Positano nel mondo grazie anche ai racconti dei soldati americani della Seconda Guerra Mondiale, dando origine a un'enorme industria turistica dal 1950 in poi.

Cosa vedere

Chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa, della quale si hanno segni documentali certi a partire dal 1200, è dedicata alla Patrona Santa Maria Assunta. La cupola maiolicata è uno degli emblemi di Positano; il luminoso interno della chiesa ospita altari di marmo e frammenti di decorazioni dalla chiesa originaria su cui è stata costruita quella attuale. Il quadro bizantino della Madonna col Bambino è quello a cui si riferisce la leggenda secondo la quale sarebbe stata la Madonna stessa a sussurrare “Posa! Posa!”, per essere lasciata a Positano e far crescere questo meraviglioso paese. Il campanile è decorato con un bassorilievo medievale in cui è rappresentato un mostro marino (pistrice), dei pesci e una volpe. Vicino alla chiesa è possibile osservare i resti di una villa romana riscoperta negli anni Venti.

Chiesa del Rosario

La Chiesa costruita nel 1600 sopra un monastero Benedettino, ospita al suo interno un sarcofago romano decorato con delle incisioni che rappresentano il Mito di Bacco.

Montepertuso

Il nome del villaggio subito sopra Positano deve la sua origine alla leggenda che racconta come il caratteristico buco nella montagna sia stato creato dal diavolo quando la Madonna lo cacciò da Positano, impedendogli di conquistarla. Un'altra versione narra che fu la Madonna stessa a scagliare il diavolo contro la montagna, bucandola. Dalla strada che conduce da Amalfi a Positano, subito dopo il primo incrocio per Positano è possibile vedere la luna e il sole sorgere e attraversare la montagna.

Schiaccone

Subito fuori Positano, sulla statale 163, si trova questo magnifico belvedere da cui godere del panorama sul centro di Positano e i suoi agrumeti.

Cosa fare

Spiagge

Marina Grande Questa spiaggia lunga 300 metri è certamente la più in voga di tutta la Costiera, molto affollata e spesso luogo d'incontri con personaggi anche molto famosi. Gli stabilimenti balneari all'ultimo grido garantiscono il massimo relax e divertimento.

Fornillo è la spiaggia tranquilla di Positano a cui si accede attraverso un percorso chiamato “Sentiero degli Innamorati”.

Con il servizio Taxi del Mare da Marina Grande è possibile usufruire del servizio di taxi in barca, per visitare le spiagge e le piccole lagune disseminate in Costiera.

Eventi

Settembre

Festival del Mito

Un evento culturale molto articolato che celebra la mitologia e le arti. Un'occasione per assistere a concerti, letture e spettacoli nelle bellissime cornici disseminate per Positano.

Luglio

Moda Mare Positano

Positano viene trasformata in una passerella fiabesca in cui sfilano le collezioni primavera/estate degli stilisti più famosi.

Fine Settembre

Festa del Pesce

Come in ogni altro paese della Costiera, anche Positano ha la sua sagra del pesce, con la particolarità che per raggiungerla ci si sposta dalla Piazza dei Mulini a Fornillo in barca. Qui la spiaggia viene trasformata in un incantevole ristorante all'aperto dove provare le migliori specialità culinarie della zona.

14 e 15 Agosto

Festa dell'Assunta

Santa Maria Assunta è la Patrona di Positano e in questi due giorni i Positanesi rievocano la leggenda che narra come il quadro bizantino della Madonna col Bambino abbia chiesto di essere lasciato qui a Positano. Il 14 sera per l'”alzata del quadro”, questo viene portato fuori dalla chiesa e mostrato alla città per poi essere seguito in processione dai fedeli fino al porto, dove viene caricato sulle barche che continuano la processione fino agli scogli “Mamma e Figlio” in località Fornillo, per poi riportarlo sulla spiaggia grande. Il giorno seguente, le celebrazioni di Ferragosto continuano fino a notte fonda, culminando con un meraviglioso spettacolo pirotecnico.