Pontone di Scala
Pontone è una delle frazioni di Scala, anche se, fino all'inizio del secolo scorso, fu considerata parte di Amalfi.
I suoi colori vivaci e la posizione vicino ai Monti Lattari l'hanno resa da sempre meta preferita delle famiglie nobiliari e del clero della Costiera, che soggiornavano qui per godersi dei momenti di relax e tranquillità, lontani dai loro uffici ad Amalfi e Ravello.
Ancora oggi il paesino è punteggiato da numerosi campanili che s'innalzano tra gli altrettanto numerosi palazzi nobiliari. Le numerose chiese costruite in questa zona continuano ad attrarre ancora oggi numerosi turisti e fedeli, poiché Pontone ha mantenuto inalterata la fama di luogo di grande spiritualità.
Pontone si distinse nel passato per l'artigianato ed il commercio legati alla porduzione di lana.
Storia e leggende
Pontone è indubbiamente famosa anche per essere un percorso di accesso alla Torre dello Ziro, costruita su uno sperone roccioso che affaccia su Amalfi e Atrani e che risale probabilmente al XV secolo.
La torre dello Ziro, a struttura cilindrica, era l'avamposto più esterno del castello di Scalella del quale si hanno pochissimi resti.
La torre è molto famosa poiché fu il luogo dove Giovanna d'Aragona fu imprigionata coi suoi figli, per mano di suo fratello, il cardinale Luigi d'Aragona. La donna venne punita per lo scandalo provocato dalla sua relazione col maggiordomo, dal quale aveva avuto due figli. Questa unione era stata segnata da una travolgente storia d'amore nata alla morte del marito di Giovanna, Alfonso Piccolomini. Passata alla storia come Giovanna la Pazza, la sua vicenda ispirò moltissimi scrittori, anch'essi affascinati dalla bellezza del luogo dove si consumò la tragedia.Tra questi si ricordano John Webster per il suo "Tragedy of the Dutchesse di Amalfi", Françoise Belleforest che scrisse "Histoire tragique" e Felipe Lope de Vega, autore della "Comedia y Famosa triste del Mayordomo de la Duquesa de Amalfi".
La torre è raggiungibile a piedi da Pontone, lungo via Torre appunto, dove si entra nel parco del Monte Aureo. in seguito, si può decidere di proseguire direttamente verso la Torre oppure andare lungo l'altra strada che si biforca da via Torre e conduce a un meraviglioso belvedere.
Cosa vedere
Nel centro di Pontone i siti più importanti da visitare sono la Casa episcopale, residenza invernale dei vescovi di Scala e la vicina chiesa di San Filippo Neri. Questa fu originariamente costruita nel X secolo in onore di San Marco, ma poi venne completamente ristrutturata in periodo barocco e consegnata all'Arciconfraternita di San Filippo Neri. Di quest'associazione si conservano molti documenti, abiti e insegne, che ci restituiscono uno scorcio della vita del tempo. All'interno, sono particolarmente interessanti il pavimento maiolicato ch e porta ai vari altari. Alcuni di essi conservano magnifiche tele barocche mentre su quello della Congrega trova posto un notevole Crocefisso in stucco del XVI secolo.
Dalla piazzetta medievale di Pontano, si procede alla chiesa di San Giovanni Battista del XII secolo che, nonostante i molti interventi di ristrutturazione, ha mantenuto l'originale campanile moresco.
All'interno vi sono numerosi importanti dipinti del XVI secolo, in particolare La Circoncisione di Aniello Iannicelli del 1590. La pala lignea dell'altare è decorata con dipinti, raffiguranti la vita di San Giovanni, il quale è anche rappresentato in una statua di legno, sempre vicino all'altare. Qui si trova anche la consunta lapide tombale di Filippo Spina, risalente al 1346.
Infine è consigliabile una visita a Santa Maria a Carmine, unico esempio in Costiera di chiesa romanica dal portico con tetto a volta, costruita cioè secondo i dettami dell'architettura religiosa della Controriforma.
Per godere appieno l'atmosfera di Pontone, è consigliabile alternare le visite alle Chiese con le passeggiate nelle pinete che circondano il paesino. Qui ci si imbatte in meravigliose viste sul mare, punteggiate dai colorati tetti di Positano, che man mano spuntano all'orizzonte. Diventa facile capire perché questa piccola frazione fosse così ambita da tutti gli amanti del bello e del lusso.
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