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Le Chiese di Furore: S. Elia, S. Giacomo, S. Michele

Le Chiese di Furore: S. Giacomo
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Le Chiese di Furore: S. Michele
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Le Chiese di Furore: S. Elia
Le Chiese di Furore: S. Elia

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Nonostante la sua atmosfera magica tra storie di streghe e suoni del mare impetuoso, Furore ha un importante patrimonio religioso costituito da quattro chiese. Tre delle quali condividono la struttura a tre navate, ma ognuna si distingue per dettagli e decorazioni e soprattutto per la storia che ognuna custodisce. Una passeggiata nella parte più alta della scogliera Furore, visitando le chiese, sarà l'occasione per scoprire un ulteriore aspetto di questo splendido borgo. La Chiesa di S. Elia si trova nella zona più periferica di Furore, è l'unica chiesa a struttura semplice con un unica navata centrale, allo stesso tempo però la sua architettura è piuttosto complessa, essendo stata oggetto di numerosi restauri che ne hanno drasticamente modificato l' aspetto originale. Il fulcro della Chiesa di San Elia è ila navata a pianta quadrata, dominata da volte a crociera sostenute da due colonnine. Si pensa che questa fosse la parte originale della Chiesa, a cui nel XV secolo fu aggiunta la grande navata, con una cappella su ogni lato e il presbiterio. Il campanile fu probabilmente eretto in questo stesso periodo. All'interno si trova un famoso trittico ligneo del 1479 di Angelo Antonello di Capua che rappresenta la Vergine Maria ed i Santi Elia e Bartolomeo. La Chiesa di San Giacomo è il più importante sito religioso di Furore, oltre ad essere la chiesa più antica. Ci sono notizie di questa chiesa in documenti risalenti al tempo in cui l'area di Furore era conosciuta come Santi Jacobi de Casanova. Nel 1858 il parroco don Giuseppe Fiorio ha commissionato un restauro completo della Chiesa, quindi oggi è molto difficile percepirne la forma originale. Per questo motivo uno storico dell'architettura locale ha dedicato molti anni di studio per capire quale fosse la forma originaria della Chiesa. La sua ricerca è consultabile all'interno della Chiesa. Oggi la Chiesa di San Giacomo ha la tipica struttura a tre navate separate da archi e sorrette da colonnine. Il soffitto della navata centrale è piano, mentre ai lati si ergono cupole con volte incrociate. Sulla parete della navata di destra sono stati fatti riemergere affreschi molto antichi, che indicano la presenze in passato di una cappella rupestre, un' ulteriore prova delle antiche origini San Giacomo. La Chiesa fu molto probabilmente costruita sui resti di questo nucleo centrale, e la Cappella rupestre utilizzata per le sepolture e per i funerali. Inoltre nella chiesa vi è una ricca raccolta di iconografia religiosa specialmente di Sante Lucia, Maddalena e Caterina d'Alessandria, ma soprattutto un affresco in cui è dipinta la storia di Santa Margherita, probabilmente risalente al periodo medievale. Si accede alla Chiesa attraverso l'imponente e colorato campanile che si impenna sopra ala paese, ed è uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio locale. La Chiesa di San Michele è un esempio interessante della cosiddetta arte e architettura popolare barocca tipica di queste zona intorno al XVII secolo. Inoltre, la sovrapposizione di elementi gotici, come l'arco acuto, con gli stili romanici delle decorazioni figurative, indica come questa Chiesa fu costruita in un momento di grande trasformazione delle tendenze artistiche. La struttura interna è divisa in tre navate da colonne con capitelli in marmo dalle linee semplici e con motivi geometrici che insieme con l'affresco sul soffitto fanno parte della composizione originaria della Chiesa. Le navate laterali sono sovrastate da volte a crociera in forte contrasto con il soffitto piano della navata centrale. La navata di destra è illuminata da finestre XVI secolo. La semplicità dei tre altari situati nei tre absidi circolari testimonia la pratica locale di avvicinarsi agli stili barocchi sfruttando materiali poveri, comunque ottenendo risultati vivaci e interessanti.

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