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La Cattedrale di Amalfi e la Cripta

Il Duomo di Amalfi
Il Duomo di Amalfi
La Cattedrale di Amalfi vista dalla piazza
La Cattedrale di Amalfi vista dalla piazza
Il Duomo di Amalfi - Dettaglio
Il Duomo di Amalfi - Dettaglio
Il Duomo di Amalfi - Volte
Il Duomo di Amalfi - Volte
La Cattedrale di Amalfi - Cripta
La Cattedrale di Amalfi - Cripta
La Cattedrale di Amalfi - Cripta
La Cattedrale di Amalfi - Cripta
La Cattedrale di Amalfi - Affresco
La Cattedrale di Amalfi - Affresco
La Cattedrale di Amalfi - Matrimonio
La Cattedrale di Amalfi - Matrimonio

Altre foto - La Cattedrale di Amalfi e la Cripta

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  • La Cattedrale di Amalfi - Cripta
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Il Duomo di Sant'Andrea è di gran lunga il monumento più importante della Costiera Amalfitana.

Domina la piazza del Duomo dall'alto di una gradinata dove immancabilmente si scorgono sposini novelli a farsi le foto.

Il Duomo fu costruito nel IX secolo e dedicato al Patrono di Amalfi Sant'Andrea. Purtroppo la colorata facciata originale è crollato nel 1861 ma per essere ricostruita e ristrutturata da Enrico Alvino, Luigi della Corte e Guglielmo Raimondi tra il 1875 e il 1894. La scalinata conduce al colonnato dell'atrio anch'esso restaurato e decorato da fasce bianche e nere di marmo poste in trasversale.

E' diviso in due navate da un insieme di colonne mentre il timpano è decorato con un mosaico di Domenico Morelli raffigurante Cristo su un trono circondato dai simboli che rappresentano gli evangelisti.

Il campanile risalente al 1180, in realtà non è correttamente allineato con la Chiese, ed è stato ampliata ulteriormente nel 1276 con una cella campanaria. Questo intervento è ricordato da un'iscrizione su una targa sul fianco della cella. Il campanile è decorato in stile arabo con piccole torri e una cupola maiolicata verde e gialla. L'evoluzione architettonica del Duomo ha seguito quella della città di Amalfi. Originariamente erano due due basiliche a tre navate. La più antica risale al 954-1004 costruita dal duca Mansone II mentre la seconda è stata creata nel IX secolo con un magnifico portone in bronzo, forgiato a Costantinopoli prima del 1066.

Le prime modifiche importanti sono avvenute nel 208 quando le reliquie di Sant' Andrea furono introdotte nella Cattedrale, la cui importanza accresceva enormemente e dunque doveva espandersi anche architettonicamente per dimostrare la sua grandezza.

Le basiliche furono unificate creando un'imponente struttura a cinque navate, degna dunque di ospitare il Santo. Infine tra il 1703 e il 1718 vi fu un'ulteriore importante restaurazione che però coprì e modificò gli elementi medievali, dando al Duomo una connotazione molto barocca. All'interno si possono ammirare due affreschi importanti, uno raffigurante la Madonna e un altro Sant'Andrea.

Come le altre chiese della Costiera anche qui le decorazioni geometriche di origine araba si mescolano agli altari barocchi ed alle statue.

Su tutto spicca il fonte battesimale egiziano in porfido rosso, che aumenta il gioco di colori e riverberi che animano il Duomo.

L'atrio del Duomo conduce al Chiostro del Paradiso, creato su richiesta dell'arcivescovo Filippo Augustariccio che domandò una zona appartata per la sepoltura dei nobili.

Il chiostro è caduto in disuso all'inizio del XVII secolo e fu ristrutturato solo nel 1908, rivelando lo splendido portico, e colonne di accesso alle cappelle private delle famiglie nobiliari. Il chiostro a sua volta conduce alla Chiesa della Crocifissione anch'essa lasciata in disuso per molto tempo e nel 1933 defraudata delle sue decorazioni barocche.

Nel 1996 fu restaurata portando alla luce elementi importanti della storia di Amalfi, tra cui alcuni frammenti del mosaico originale della facciata del Duomo, così come marmi romani e medievali, e soprattutto due sarcofagi romani con bassorilievi mitologici.

Dalla Chiesa della Crocifissione tramite una scala si arriva alla Cripta del Duomo dove è conservata un'imponente statua in bronzo di Sant'Andrea, insieme alle reliquie del Santo. La Cattedrale è un labirinto di intrecci tra storia locale e la cultura, l'arte e la storia del Mediterraneo. La Cripta Dalla Basilica del Crocifisso si accede alla Cripta costruita per volontà del Cardinale Pietro Capuano, il quale durante la IV Crociata riportò ad Amalfi le reliquie di S.Andrea, che qui sono conservate, rendendo questo luogo il più sacro di Amalfi. La storia è descritta nell’affresco di Aniello Falcone del 1610 nella lunetta a destra dell’organo.

La devozione al Santo si evince immediatamente dall’imponente statua in bronzo scuro, realizzata ma Michelangielo Naccherino nel 1604, ricalcando il Mosè del maestro Michelangelo.

Ai lati di S.Andrea si trovano le statue di San Lorenzo e Santo Stefano realizzate dal padre del più famoso Bernini. Le tre statue si innalzano sopra l’altare centrale in marmo pregiato realizzata da Domenico Fontana. La cripta è un tripudio di colori e immagini raffiguranti i la passione di Gesù nella volta decorata con stucchi barocchi, che creano incredibili giochi di luce che rimbalzano tra le lunette e le volte, richiamando un profondissimo senso di spiritualità.

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