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Il Chiostro del Paradiso

Amalfi - Chiostro del Paradiso
Amalfi - Chiostro del Paradiso

Dopo la lunga scalinata che dalla Piazza conduce alla Cattedrale, si può riprendere fiato godendosi la vista dall’alto su Piazza Duomo, dove immancabilmente vedrete tanti turisti col naso all’insù affascinati dalla bellezza e dall’imponenza della Cattedrale che si staglia maestosa sul verde dei Monti Lattari. L’ingresso alla Cattedrale di S.Andrea di Amalfi, si trova sulla sinistra del portico del sagrato. Da qui si accede a un piccolo cortile dove è possibile acquistare il biglietto del costo di 4 euro che da accesso alle quattro meraviglie: Il Chiostro del Paradiso, La Basilica del Crocefisso, La Cripta e infine la Cattedrale. Nel cortile antistante il Chiostro si notano le prime avvisaglie della mescolanza di stili e epoche che compongono questo complesso religioso. Archi a volta, lunette, merli arabi, si intrecciano qui con le luci di Amalfi e con i balconcini e le terrazze rigogliose di piante delle case a ridosso della cattedrale.

Una volta messo piede nel chiostro, si entra senza soluzione di continuità in una lunga carrellata di stili architettonici e artistici che racchiudono in loro tutta la storia di Amalfi.

Il chiostro è l’antico cimitero dei nobili di Amalfi, costruito tra il 1266 e il 1268, occupando parte dello spazio dell’attigua Basilica del Crocefisso, per volontà dell’arcivescovo Filippo Augustaricci. I nobili amalfitani dunque trovavano lussuoso eterno riposo nelle sei cappelle decorate con affreschi del XIV secolo. Tuttavia il chiostro smise di funzionare come cimitero nel 1500 per un deterioramento delle condizioni igieniche. La sua bellezza rimane intatta ancora oggi, ornato con sottili colonnine in marmo bianco che sorreggono gli archi moreschi, da qui l’attributo del Paradiso.

Le atmosfere arabe, date dalle geometrie e dalle palme che dominano il giardino del chiostro si mescolano con elementi ornamentali romani e medievali,

come gli amboni bizantini usati nella cattedrale originaria tra il 1174 e il 1202, che si trovano attualmente nella galleria di sinistra del Chiostro. Lungo le pareti del chiostro si trovano inoltre due sarcofagi romani, decorati con altorilievi raffiguranti personaggi ed eventi della mitologia romana, su di uno si vede il Ratto di Proserpina, mentre su un altro ospita da un lato un’immagine di Romolo e Remo allattati dalla lupa, e sul lato opposto le nozze di Teti e di Peleo, inoltre qui si legge l’iscrizione medievale "de Cesario Alaneo de Amalfia ... MCCXL ". Fino a qualche anno fa qui si trovavano anche i sarcofagi del decurione Publio Ottavio Rufo, del IV secolo dC con una iscrizione commemorativa e un altro con scanalature ad esse e lo stemma della famiglia Favaro e la croce di Amalfi, quest’ultimo però dal 2010 è stato spostato nel Museo della Bussola. Infine il sarcofago dell'arcivescovo Pietro Captano morto nel1359, su cui sono scolpite la figura della Vergine, il Cristo con i dodici Apostoli e i SS Arcivescovi Biagio e Basilio,anche questo sarcofago è stato spostato dal chiostro all’altare maggiore della cattedrale.

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