Hotel Bacco a Furore
Altre foto - Hotel Bacco a Furore
Bacco. Poco meno di settant'anni fa. Una mescita di vino di produzione propria e qualche piatto alla buona per quelli che dalla costa salivano faticosamente, carico in spalla, sino ad Agerola. Un percorso fatto di viottoli e di scale, interminabile. E quasi alla meta, quel locale casareccio, pochi tavoli sotto le viti d'estate o intorno al caldo del focolare d'inverno. Poi arriva la strada, e Bacco si avvia a camminare con i tempi. Il primo tovagliato, un pò di maquillage alla saletta, qualche pietanza in più. E a poco a poco...
Hotel
Costiera Amalfitana è da sempre sinonimo di natura benevola con acque cristalline, scorci e borghi da scoprire. Nel centro di questo scenario, a Maiori, sorge l’Hotel Sole. I pochi passi che ci dividono dal mare ed il panorama mozzafiato delle nostre camere vista mare saranno per voi il “benvenuto” più esauriente e convincente. Dopo aver sfruttato la nostra posizione strategica per veloci ed agevoli escursioni presso i principali siti turistici regionali, Amalfi, Positano, Ravello, Capri, Pompei, Ercolano, Paestum, Velia e Pertosa, potrete ritemprarvi al caldo sole della nostra spiaggia riservata, con il relax del roof solarium e i sapori del servizio ristorante, tra i più gustosi e tipici della gastronomia locale.
Hostaria
Il nostro credo si basa su una "concezione serena e gioiosa della vita" e tende al recupero della tradizione nelle sue espressioni più vere.
Rifiutiamo ogni appiattimento e proponiamo la riscoperta di aromi e sapori antichi della cucina del territorio.
Crediamo nella difesa della cultura eno-gastronomica, come felice tramite per il piacere di vivere. Malgrado tutto la natura sa ancora offrirci cose buone e belle, basta saperle cogliere.
Furore
A sette chilometri dagli scogli della Divina Costiera, lasciata l'Amalfitana, lungo i tornanti di una strada "fra le più belle del mondo", si arriva a Furore. Chi in Costiera ancora non vi è giunto, imboccherà la Napoli - Pompei - Salerno, uscita Castellamare di Stabia. Di qui verso i Monti Lattari fino ad Agerola, per inebriarsi all'improvviso d'infinito immergersi nell'azzurro della riviera.
Quando, nella frenetica corsa dell'uomo verso il Duemila, la nostalgia della tradizione si è a mano mano abbinata al bisogno del selvaggio, del genuino, dell'autentico, questi paesini dagli orizzonti ampi e tersi hanno finalmente trovato il loro momento di successo. E si vanno via via organizzando per stare al gioco, per offrirsi al visitatore intelligente, al turista colto, in tutto il loro splendore.
Essi rappresentano "l'altra faccia" segreta, insolita e stimolante di un territorio, che da sempre è riuscito ad affascinare il mondo intero, col suo sparso abitato aggrappato ai fianchi di una montagna, si offre a chi è in grado di apprezzare l'autentico e di rifiutare il posticcio. Paradiso ora sconosciuto - per fortuna - al turismo di massa con le sue passeggiate a mezza costa, panorami mozzafiato, l'artigianato tipico, il clima dolcissimo, l'atmosfera riservata, la gastronomia più sapiente.
- Facebook Like
- Google Plus One


- Accedi o registrati per inserire commenti.



























