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Gita ad Amalfi

Amalfi - Panorama

Gita ad Amalfi in 21 Marzo 2012

Da Napoli ad Amalfi

Se come dettano i luoghi comuni su Napoli e sul Meridione in generale, fatto di gente che "faticamm' a fatica'", al mattino il centro di Napoli sarebbe dovuto essere abbastanza sgombro per permettermi di raggiungere rapidamente il Molo a Porta Immacolatella . E invece alle 8.30 di un mercoledì mattina, c'era così tanta gente per strada, che sono arrivata giusto in tempo per fare il biglietto e saltare sull'autobus SITA delle h:9 .00 che in due ore porta direttamente ad Amalfi. Evitando quindi i cambi che invece sono necessari se si prende il treno fino a Salerno, per poi raggiungere la Costiera in autobus, impiegando circa 1h.15 min per fino ad Amalfi.

L'autobus diretto NAPOLI-AMALFI è sicuramente l'opzione più agevole, se si riesce ad arrivare in tempo destreggiandosi tra la folla delle mattine al Centro Storico di Napoli...

...e se proprio si fa fatica a svegliarsi prima che il sole abbia già raggiuntolo zenit, basta pensare che le due ore in autobus sono una meravigliosa opportunità per continuare a risposare e arrivare in Costiera come se i sogni continuassero ad occhi aperti.
Ancora a Napoli, non preoccupatevi se chiedendo dove si trova il Porto Immacolatella vi risponderanno le cose più svariate, come ad esempio che non esiste, oppure che gli autobus non partono più da lì, esiste una tendenza a negare l'esistenza delle cose che non si conoscono, non solo a Napoli e non solo in merito agli autobus. Raggiungere Porto Immacolatella è in realtà molto semplice: da Piazza San Domenico al Centro Storico, bisogna percorrere tutta via Mezzocannone, superare l'incrocio con Corso Umberto I, proseguire ancora dritti, e una volta su via Marina, sulla destra si raggiunge in pochi minuti sia l'entrata del porto sia il capolinea degli autobus della SITA. Il biglietto lo si può acquistare alla biglietteria alle spalle de capolinea, oppure in qualsiasi tabaccaio o stazione della metro. Per raggiungere la Costiera Amalfitana da Napoli è necessario acquistare la tariffa U5, al costo di 4 euro il singolo, 12 euro il giornaliero. Il biglietto U5 è valido sia per gli autobus sia per i treni regionali (mentre per i treni Intercity Napoli Salerno si applicano i biglietti trenitalia - Trenitalia).

Avendo sentito storie terribili sulla quantità di curve e tornanti della Costiera, ero abbastanza preoccupata di come avrebbe potuto reagire il mio stomaco alla tratta Salerno-Napoli, ma in realtà il viaggio è stato molto piacevole e per niente traumatico.

. Anche perchè quando iniziano le curve potenzialmente più temibili, ovvero dopo Nocera, inizia anche a spalancarsi il panorama della Costiera, e se siete sensibili alla vista del Mare e delle scogliere quanto lo sono io, il vostro stomaco non riceverà l'attenzione necessaria a sentirsi male.

Non ricordo molto bene i dettagli de tratto Vietri sul Mare - Amalfi, per 45 min non ho fatto altro che saltare da una parte all'altra dell'autobus, cercando di fare foto, di scorgere il panorama più bello, di assorbire tutte le meraviglie che rapidamente si susseguivano l'una all'altra: il mare, le cupole maiolicate, le scogliere, gli alberi di limone, la quiete di certi cortili e di certi scorci, gli sguardi increduli dei turisti.

E E alla fine eccoci giunti ad Amalfii!
Gli autobus fermano in Piazza Flavio Gioia sul lungomare, e nel primo giorno di primavera, tutti si adoperavano per catturare i primi raggi di un caldissimo sole, seduti sulle panchine oppure sulla spiaggia a pochi metri dalla fermata dell'autobus.
Il Museo della Bussola negli Antichi Arsenali è l'attrazione più vicina alla fermata dell'autobus che mi interessava visitare, ma prima di entrare non ho resistito alla tentazione di seguire la folla, che tutta inevitabilmente si dirigeva verso il famosissimo Duomo di Amaldi. Camminando verso Piazza Duomo ho anche potuto constatare quanto Amalfi fosse piccola così come lo è in effetti tutta la Costiera, ed ho riflettuto proprio su questo diffuso senso di intimità che si respira da queste parti, che insieme al ricchissimo patrimonio storico artistica, rende questi luoghi così amati e ambiti dai tempi di Roma. Per arrivare a Piazza Duomo basta semplicemente passare sotto un arco alle spalle di Piazza Flavio Gioia e si è già arrivati, con il Duomo che spicca tra le case della piazza.

La sensazione è stata quella di trovarmi dentro a una cartolina, ed il mio cervello tentava insistentemente di affermare che lì c'eravamo già stati, ma in realtà era la prima volta che vedevamo quello spettacolo dal vivo!

Una volta vista la famigerata Cattedrale, ed essermi resa conto che per visitarla avrei impiegato un bel po' di tempo, ho preferito tornare sui miei passi ed andare prima al Museo della Bussola begli Antichi Arsenali.
La visita al Museo dura circa 30-40 minuti, o anche di più, in realtà dipende dall'approccio all'esposizione del museo che include reperti romani, disegni dei costumi della parata storica degli anni 50, e persino riferimenti all'uso della bussola nella NASA fino al 2005 C'è una grande varietà d'informazioni, anche perchè con la creazione del Museo della Bussola, anche il museo civico di Amalfi è stato spostato negli Antichi Arsenali, per contribuire alla panoramica storica su Amalfi.

Al momento nella seconda navata dell'arsenale si trova una mostra fotografica molto interessante, che confronta i paesaggi di Amalfi con quelli della cittadina nipponica di Seto, in una disposizione molto suggestiva che mescola le atmosfere del Giappone con i colori del Mediterraneo. .

Nel Museo l'illuminazione è soffusa, e l'aria umida dell'Arsenale, potrebbe essere la stessa di 500 anni fa, e quando si esce da lì, si ha la sensazione che Amalfi stessa sia cambiata, nello spazio del tempo che trascorso negli Arsenali, come se si fosse entrati in una specie di portale verso la vera Amalfi.
Sull'onda dell'entusiasmo per il nuovo sguardo acquisito negli Arsenali, mi sono diretta immediatamente verso la Cattedrale. Ovviamente prima di entrare mi sono goduta qualche minuto sulla scalinata del Duomo, osservando divertita la Piazza da questa altezza, dove turisti e gente del posto si adoperavano in attività così diverse tra loro.

Poi mi sono decisa ad entrare e mi sono diretta verso la sinistra del porticato, vicino all'ingresso del Chiostro del Paradiso, dove si può acquistare il biglietto di ingresso di 3 euro per visitare il Chiostro del Paradiso , la Baisilica del Crocefisso , la Cripta e la Cattedrale. After a few minutes of people watching I made my way to buy the ticket to visit the Paradise Cloister, the Basilica del SS. Crocifisso , the Crypt and finally the Cathedral.
Per visitare tutto il sito religioso della Cattedrale ci si può impiegare anche molto tempo, perchè ognuna di queste 4 attrazioni conserva moltissimi reperti e dettagli affascinanti della storia religiosa e non di Amalfi. .

Personalmente sono rimasta particolarmente colpita dall'esposizione nella Baisilica del Crocefisso e dai tanti antichissimi affreschi sulle sue pareti. Non riuscivo a staccare gli occhi dai tanti argenti, e luccichii degli ornamenti religiosi.

Inoltre la mia visita è stata enormemente arricchita dal gentilissimo contributo di una guida, che mi ha spiegato nei dettagli i significati dei vari simboli nascosti nei vari ornamenti religiosi. Ho trovato bellissima anche la Cripta, in particolare per i giochi di luce che dalle finestre penetrano sui dipinti e sulle statue, che aggiungono corpo al già ricco stile barocco della Cripta. Anche la Cattedrale ed il Chiostro sono veramente incantevoli, ma avendone sentito molto parlare, non mi hanno sorpreso come la Basilica e la Cripta, di cui invece sapevo poco e niente.
Dopo una visita veramente lunga, ho preso una pausa dalle attrazioni ed ho preferito, prendere qualcosa da mangiare a fare un giro per le viuzze di Amalfi, e lungo il Corso, incantata dai coloratissimi negozi di ceramica, e dagli scorci sui Monti Lattari che si affacciano su Amalfi come dei giganti buoni e protettivi. Quasi senza accorgermene mi sono ritrovata molto vicina all'inizio della Valle dei Mulini, dove purtroppo non avrei avuto il tempo di andare durante questa gita. Sulla strada che da Piazza Duomo sale verso la Valle, ci sono molte indicazioni per il Museo della Carta e si incontrano tante ruote di mulino che preannunciano il repentino cambio di contesto, il segnale più preponderante dell'avvicinarsi della Valle, è il roboante suono del fiume Cannetor.

Il suono del fiume diventa improvvisamente preponderante su tutto il paesaggio, che non sembra più appartenere al mare, ma al contrario all'aria fresca di montagna, e all'acqua che zampilla in ogni dove, da fontane e sotto le grate della strada dove la si scorge scorrere copiosamente, rivelando così il perché della storica ricchezza di Amalfi.

Giunta inaspettatamente o quasi al Museo della Carta ho avvertito subito cosa intendessero le guide turistiche quando parlavano di decadenza dell'industria cartiera di Amalfi. Da orgoglio locale ad attività agonizzante, tanto che nel Museo la stessa persona si occupa di accogliere i turisti e di guidarli nel tour nei sotterranei dove si produceva la carta. Il che implica che più spesso che non, giungendo al Museo troverete una porta chiusa, con un foglio che vi chiede cortesemente di attendere che la guida ritorni per aprire la porta. "Fortunatamente" il tour dura al massimo 20 minuti, presumendo l'atteggiamento vacanziero che si dovrebbe avere quando in queste zone, non è poi un così grave problema, e nell'attesa si può rimanere incantati con il naso all'insù a guardare i Monti e a farsi cullare dal suono dell'acqua del fiume.
La visita del Museo quando finalmente si riesce a entrare è divertente e interessante, e soprattutto da un'idea abbastanza accurata di come si lavorava la carta artigianalmente, e quindi del perché tale lavorazione lenta e meticolosa non è molto attuabile nell'epoca dell' usa e getta. Un vero peccato, perché scrivere o disegnare su carta del genere, credo avvicini chiunque al titolo di artista.

Per sopperire a questa mancanza dovuta al nostro tempo, si può acquistare qualche souvenir nel fornitissimo negozio dei museo che vende carta di Amalfi per qualsivoglia utilizzo, per scrivere, per disegnare e persino da usare nella stampante!

Adesso la mia capacità turistica all'interno di Musei e Chiese si era veramente esaurita, e ho deciso di passare le ultime ore del pomeriggio passeggiando per i vicoli labirintici che si inerpicano sulla montagna dal Corso di Amalfi. Senza sapere bene come, mi sono ritrovata in Piazza Duomo e qui ho gustato un ottimo gelato, (il primo dell'anno!) acquistato da un piccola gelateria all'angolo. Poi ho visitato la Piazza dei Dogi dove l'atmosfera è decisamente meno turistica ed infatti si possono trovare negozi e bar frequentati anche da gente del posto, e poi ho scovato un incredibile negozio-laboratorio di limoncello, dove si possono vedere i barattoli di alcool con le bucce di limone in macerazione, oltre ad un'enorme varietà di altri prodotti a base di limone amalfitano, e liquori di altro genere, garantiti sempre per genuinità e sapore.

Oramai era giunto il momento di tornare a casa, ma prima di andare volevo concedermi una passeggiata in riva al mare, che avevo visto solo fugacemente nel corso della giornata.

Sono tornata verso Piazza Flavio Gioaia, ho controllato gli orari dell'autobus nel bar alle spalle del capolinea, per scoprire che per il ritorno non avevo alternative a prendere l'autobus fino a Salerno e poi proseguire in treno fino a Napoli.

Per salutare Amalfi nel miglior modo possibile e per prepararmi psicologicamente al rientro, ho fatto una lunga passeggiata sul molo, mentre il tramonto tingeva il mare e il cielo di colori purpurei.

Con questi colori negli occhi e la brezza del mare alle spalle, sono salita sull'autobus per tornare a Napoli il viaggio non è stato poi così lungo, ma i treni serali da Salerno a Napoli sono piuttosto disabitati, e quindi sconsiglio di tornare troppo tardi, specialmente da soli, specialmente se donne sole.

Ritratto di s.martufi
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Serenella Martufi (Nella Sera) Viaggiare: vedere segreti e storie di ogni angolo di mondo Travelling: discover secrets & stories hidden in every corner of the world