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Chiesa di San Gennaro in Praiano

Chiesa di San Gennaro in Praiano - Luna
Chiesa di San Gennaro in Praiano - Luna
Chiesa di San Gennaro in Praiano - Vista di notte
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Chiesa di San Gennaro in Praiano - panorama
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Chiesa di San Gennaro in Praiano - Luminarie
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Chiesa di San Gennaro in Praiano
Chiesa di San Gennaro in Praiano
Chiesa di San Gennaro in Praiano - Processione
Chiesa di San Gennaro in Praiano - Processione
Chiesa di San Gennaro in Praiano - Piazza italiana
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San Gennaro's Church in Praiano - Dome
San Gennaro's Church in Praiano - Dome
Chiesa di San Gennaro in Praiano - Madonna della Neve
Chiesa di San Gennaro in Praiano - Madonna della Neve
Chiesa di San Gennaro in Praiano - Maiolica
Chiesa di San Gennaro in Praiano - Maiolica

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Vettica Maggiore ad appena 1 km dal centro di Praiano, è l'unica frazione di Praiano, altrettanto bella e affascinante.

Nella piazza S. Gennaro si trova l'omonima chiesa dedicata al Santo Patrono.

Il santo martire è una figura molto importante e rispettata in queste zone, che per due volte l'anno compie il tanto atteso miracolo dello scioglimento del sangue.

San Gennaro fu ucciso a Pozzuoli il 19 settembre 903, durante la persecuzione di Diocleziano, Santo Patrono della città di Napoli molto venerato e costantemente invocato in chiesa tanto quanto nella vita quotidiana.

In 19 settembre di ogni anno, migliaia di persone accorrono al Duomo di Napoli per assistere alla liquefazione del sangue del Santo, che preannuncia un anno di fortuna e prosperità. Dunque in Campania ogni luogo di culto dedicato a San Gennaro è molto importante e sentito dalla popolazione, e questo vale anche per la chiesa di Vettica Maggiore.
La Chiesa di San Gennaro di Vettica Maggiore è nominata in documenti risalenti al 1300, ma fu ufficialmente inaugurata nel 1598 e completata solo nel 1602, quando la Chiesa fu donata alla città di Praiano dalla famiglia Corsario proprietaria di questa zona.

Comunque già dal 1572 data del primo LIBER BAPTIZATORUM la Chiesa funzionava come parrocchia.

La struttura a croce latina, a tre navate, dovrebbe essere stata costruita intorno al 1200. La navata centrale è coperta da volte a botte con lunette laterali, mentre i soffitti delle navate laterali hanno volte incrociate con innesti nelle cinque cupole che completano gli alzati.

In armonia con l'architettura tipica della Costiera Amalfitana, la cupola è maiolicata con fantasie policrome, così come la parte esterna della cupola del transetto e come il campanile risalente al XIII secolo, con coronamento ottagonale.

All'interno, la struttura è completata da una sagrestia a pianta ottagonale, dove risiede la cappella dedicata al Santo Patrono. La chiesa è decorata con colori vivaci e importanti dipinti e bassorilievi. L'originale pavimento maiolicato del 1777 è stato sostituito con una copia nel 1966, con geometrie e motivi floreali vivaci e brillanti.

Le volte a botte sono decorate con stucchi a motivi geometrici e floreali e con un bassorilievo raffigurante San Gennaro

. I dipinti più importanti che si possono ammirare in questa chiesa sono: l' Annunciazione del 1696, vicino al primo altare sulla destra, Il martirio di Bartolomeo di Giovan Bernardo Lama sul secondo altare e una Sacra Famiglia risalente al XVI secolo sul quinto altare. Nella sesta cappella vi è una notevole Madonna del Carmine e nella sagrestia un Ultima Cena del 1761 dipinta da Francesco Saverio Corbelli. Poiché la statua del Santo Patrona aveva perso la testa e le mani, queste sono state montate sul busto d'argento. La facciata fu ricostruita nel 1931 su progetto dell'Ingegnere Parlato. Dalla piazza antistante alla chiesa si può ammirare una splendida vista su Positano e sui Faraglioni di Capri. Nei pressi della Chiesa di San Gennaro è inoltre possibile superare il ponte costeggiato a destra da una piccola cascata e ammirare l' Arco Naturale che si apre subito sotto il Monte di Sant'Angelo a Tre Pizzi.