Atrani
Una breccia d'eleganza per pochi scelti. A primo sguardo Atrani sembra un Olimpo terreno, il più piccolo comune dell'Italia meridionale e considerato uno dei borghi più belli d'Italia.
Nel corso della storia è sempre stato il luogo prediletto delle élite, sia al tempo delle Repubbliche Marinare che successivamente, quando artisti del calibro di Ibsen, Wagner e Escher rimasero a lungo a trarre ispirazione da questo borgo.
L'architettura di Atrani l'ha sempre protetta da attacchi stranieri e, essendo molto raccolta, ha contribuito affinché gli Atranesi sviluppassero una fortissima identità. Ancora oggi sono una comunità molto ristretta, orgogliosa e pronta a sostenere l'inevitabile confronto con la vicinissima Amalfi. Il paese è un labirinto di stradine, archi e piazzette, dove è possibile passare delle indimenticabili serate estive. Ad Atrani è necessario abituarsi a un continuo saliscendi, visto che il paese è quasi totalmente sviluppato in altezza lungo la collina. Si dice che Atrani sia il luogo più bello della Costiera poiché il suo mare, la sua gente e il paese stesso sono il mix perfetto della vacanza ideale.
Leggenda e Storia
Atrani si trova tra il Monte Civita e il Monte Aureo, lungo la baia del fiume Dragone che, secondo una leggenda, sarebbe stato effettivamente abitato da una bestia sputa fuoco. Questo potrebbe spiegare il temperamento degli Atranesi i quali, a seguito di una punizione inflitta dal re Manfredi, divennero apparentemente molto cupi.
Altre storie e leggende invece mettono in risalto la vivacità dei locali i quali, all'inizio del secolo, decisero di organizzare una corrida nel borgo. Quest'ultimo fu completamente chiuso e un toro fu liberato per le viuzze del paese. Quando l'animale fu catturato e ucciso, la sua carne venne spartita equamente tra tutti gli abitanti. Nonostante ci siano alcuni ritrovamenti di epoca romana, le prime notizie su Atrani risalgono al 596 d.C. in una lettera indirizzata da Papa Gregorio Magno al vescovo Pimenio. Inoltre Atrani è stata conosciuta per l'invasione da parte dei marinai alessandrini, voluta da Re Manfredi per punire la popolazione; la popolazione locale conservò nell'accento e nei comportamenti i segni di questa traumatica esperienza. Inoltre Atrani dovrebbe essere il paese d'origine della madre di Masaniello e nel 1647 lui stesso si sarebbe rifugiato qui, in fuga da Napoli. Ad Atrani si dice anche che Murat, estasiato dalla bellezza del borgo locale, decise di costruire la statale 163 che collega i paesi della Costiera. Un villaggio molto piccolo e, allo stesso tempo, molto fiero!
Cosa vedere
Piazza Umberto I
Anticamente adibita a rimessaggio per le barche durante l'alta marea, è diventata il luogo della vita notturna di Atrani. La sera è illuminata in maniera da renderla ancora più intima e carica d'atmosfera. Comodamente seduti al tavolino di un bar, turisti e gente del posto si incontrano proprio qui. Si respira l'aria del dietro le quinte di un teatro, con la vista sul Golfo a creare un ineguagliabile palcoscenico.
Chiesa di San Salvatore del Bireto
In questa chiesa del X secolo venivano investiti i Dogi della Repubblica di Amalfi. Il Bireto è, infatti, il nome del copricapo da essi utilizzato. Le bellissime decorazioni bizantine e le imponenti porte in bronzo indicano la grande considerazione che Amalfi dava a questo luogo.
Chiesa della Collegiata Santa Maria Maddalena
Costruita nel 1274, domina il Golfo con una meravigliosa facciata barocca e la tipica cupola maiolicata.
Grotta di Masaniello vicina alla Chiesa di Santa Maria Maddalena
Qui si sarebbe nascosto il famoso trafficante rivoluzionario quando fu emanato l'editto reale per arrestarlo.
Chiesa di Santa Maria del Bando
Arroccata a 500 scalini di distanza dal centro del paese, è una perla nelle colline. La leggenda vuole che qui l'acustica fosse così perfetta da spingere i magistrati a venire qua per gridare i verdetti e le leggi, permettendo a tutta la popolazione di sentirli. Il nome "Bando" potrebbe anche derivare da un bandito, che la Madonna volle proteggere perché ingiustamente condannato all'impiccagione.
Torre dello Ziro sul monte Aureo
E' un luogo che ha inspirato molta letteratura, "la Duchessa di Amalfi" di Matteo Bandello e "El Mayordomo de la duquessa de Amalfi" di Lope de La Vega. La leggenda racconta che Giovanna d'Aragona, diventata duchessa di Amalfi dopo la morte di suo marito Alfonso Piccolomini, si innamorò perdutamente del suo maggiordomo, che sposò e da cui ebbe due figli. Il Cardinale Luigi d'Aragona, fratello di Giovanna, alla scoperta di quest'oltraggiosa unione, fece uccidere l'uomo e lascò la sorella a morire di fame in questa torre.
Grotta dei Santi
Si tratta di una caverna naturale, con un'apertura su un campo di limoni vicino alla Torre dello Ziro. Le pareti sono affrescate con immagini dei quattro evangelisti. Questa caverna è il solo reperto rimasto del Convento Benedettino, costruito intorno all'anno 986 dall'arcivescovo Leone I.
Spiaggia di Atrani
Davanti al paese, subito sotto la statale 163, è separata in due dal torrente del Dragone. Solo una parte della spiaggia è libera mentre il resto è occupato dagli stabilimenti, che offrono sdraio e comfort. Da qui si può intraprendere una romantica passeggiata via mare che porta da Atrani ad Amalfi!
Eventi
22 Luglio
Festa di Santa Maria Maddalena
Santa Patrona, protettrice dei parrucchieri, delle prostitute e dei pentiti. Anche lei viene celebrata con una processione lungo il paese e con tanto di fuochi d'artificio finali.
26 Aprile
Rievocazione del matrimonio ducale
In questo giorno viene celebrata l'importante alleanza tra la Repubblica di Amalfi e il Principato di Capua e Benevento, sancita con il matrimonio celebrato il 26 Aprile 1002, tra il figlio del Duca di Amalfi Giorgio e la figlia del Principe di Capua Maria. La celebrazione si svolge all'interno delle chiesa di San Salvatore del Bireto, per poi continuare all'esterno con banchetti e artisti di strada in costume.
Ultima settimana di Agosto
Sagra del Pesce Azzurro
Tutta Atrani si riscopre ristorante a cielo aperto, con bachetti e delizie sparsi per le piazzette e le vie del paese.
31 Agosto
Capodanno Bizantino
Questa festa, originaria del periodo bizantino, celebra la fine dell'estate, con bellissime parate in costume e artisti di strada, che ravvivano la città in pieno stile bizantino.
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