Amalfi
Amalfi e il suo glorioso passato
Amalfi è un vero tripudio di storia! Si può comprendere come questo paese sia nato spontaneamente nel corso del tempo grazie al genio dei suoi abitanti, osservandone le case, sparse e apparentemente disordinate, sulla collina. Ad Amalfi è possibile apprezzare come la determinazione umana possa davvero incidere sullo svolgimento della storia. Gli Amalfitani sono riusciti, con impegno, a trasformare il paesaggio selvaggio di queste zone in un luogo di commercio e turismo. La gloria della Repubblica di Amalfi è viva ancora oggi e i suoi cittadini sono molto orgogliosi del loro passato e delle tradizioni che sono riusciti a mantenere, incrementare e migliorare.
Amalfi non può essere considerata semplicemente una meta turistica, poiché ogni pietra, ogni chiesa, ogni piazza cela molte storie e tanti segreti.
Quando si cammina sulle meravigliose spiagge di Amalfi, tra scogliere incredibili e varchi nelle rocce fiabeschi, ci si può girare verso il paese e sentire dentro di se l'emozione per tutto quello che ancora c'è da scoprire tra le mille vie e viuzze del centro storico. Come un fiore, Amalfi è fatta di petali, con una sorpresa in ciascuno di essi, che attende solamente di mostrarsi a coloro che sapranno apprezzarla.
Molti artisti compresero la magia di Amalfi e vennero qui a cercare ispirazione e creare le loro opere più importanti.
Gli stessi abitanti dovrebbero essere considerati artisti, poiché sono riusciti con gran talento ad attrarre in tutte le epoche le risorse più importanti, a elaborarle e a renderle riconoscibili come prodotti di Amalfi famosi in tutto il mondo.
L'identità di Amalfi non può essere ridotta a mera località turistica poiché essa è prima di tutto una città d'arte e di storia.
Chiunque arrivi qui, a un certo punto, sentirà un richiamo alle proprie origini, indipendentemente da quanto sia lontana la propria terra natia.
Ad Amalfi l'uomo è riuscito a domare la natura, rendendola ancora più meravigliosa.
Cenni storici
Amalfi fu scelta come luogo di rifugio da alcune famiglie romane in fuga, al ritorno da Costantinopoli e per questo fu considerata un ducato bizantino fino all'anno 838.
La distanza da Costantinopoli, però, permise alla città di crescere in maniera autonoma e indipendente. Nell'812 fu uno dei pochi avamposti che riuscì a contrastare l'invasione saracena, ma alcuni conflitti interni alla città permisero al Duca Siccardo di Benevento di conquistarla, costringendo parte della popolazione a emigrare a Salerno. Questi ultimi si ribellarono al ducato non appena Siccardo morì, tornando nuovamente ad Amalfi. Qui cercarono di superare i conflitti interni per fondare la Repubblica di Amalfi che durò fino al 1132. Questo periodo segnò l'apice degli scambi commerciali con l'Oriente e delle attività marittime e la Repubblica estese il proprio territorio a nord del Golfo di Salerno, arrivando a confinare col ducato di Napoli.
Il codice marittimo di Amalfi, la Tabula Amalphitana, divenne il documento ufficiale per la navigazione nel Mediterraneo.
L'influenza di Amalfi arrivò fino a Gerusalemme, dove gli amalfitani costruirono la Chiesa di San Giovanni l'Elemosiniere e dove Gerardo Sasso fondò l'ordine degli Spedalieri, trasformatosi successivamente nell'Ordine dei Cavalieri di Malta. La Repubblica cadde a causa dell'ingerenza dei conquistatori normanni sui conflitti interni e poi a causa dell'invasione pisana del 1137. Ciò nonostante la prosperità marittima permise alla città di continuare a crescere e coltivare un notevole patrimonio commerciale e culturale.
Dal XIII secolo Amalfi comincia a produrre una carta molto pregiata con tecniche apprese dagli arabi. Adattando i vecchi laboratori per la lana alla produzione di carta, gli amalfitani divennero famosi in tutto il mondo per l'ulteriore salto di qualità ottenuto.
La gloria della Repubblica, ancora pulsante in città, è celebrata ogni anno con una regata in cui gli amalfitani si sfidano con le altre tre Repubbliche Marinare: Venezia, Pisa e Genova.
Cosa vedere
Gli antichi arsenali
Il museo della bussola è stato aperto nel Dicembre 2010 in due delle navate degli antichi arsenali, scampati al terribile maremoto del 1343. Lo scenario è semplicemente magico: l'architettura in pietra, le volte, le dieci colonne che dividono le navate danno la sensazione di immergersi nell'atmosfera marittima del tempo. L'illuminazione e l'allestimento sono stati studiati con cura: l'illuminazione esalta i costumi ed i mantelli esposti.
Il galeone è un capolavoro di artigianato navale con meravigliose decorazioni blu, bianche e dorate, con un cavallo alato che sembra spiccare il volo nel vento.
Il museo racconta lo sviluppo di Amalfi come Repubblica Marinara indipendente, luogo di origine della "Tabula de Amalpha", codice di navigazione nel Mediterraneo. E' possibile osservare anche la riproduzione in carta delle Pandette Giustiniane, trafugate durante il sacco dei Pisani ed andate perdute, ed il Tarì, la moneta amalfitana che determinò il fiorire dell'economia locale e permise ad Amalfi di estendere il commercio in tutto il mondo. A partire dal 2012 gli Antichi Arsenali di Amalfi ospitano anche il Museo Civico.
Il museo della carta
Il Museo della Carta si trova nella bottega di Nicola Milano, classe 1903, uno degli ultimi artigiani della carta che lo ha fortemente voluto per conservare la memoria di questa gloriosa industria locale.
Il Museo della Carta permette un'esperienza completa del processo di creazione della carta e delle sue evoluzioni tecniche.
La visita al museo rende l'idea di quanto questa attività fosse faticosa per le gravose condizioni di lavoro del tempo. Però, quando il foglio raggiungeva finalmente la sua consistenza morbida e spessa e lo poteva stringere tra le mani, tutta la fatica profusa veniva ricompensata al pensiero che grandi artisti lo avrebbero usato per le loro opere migliori.
La cattedrale di Sant'Andrea
Il Duomo di Amalfi è famoso in tutto il mondo per la sua facciata che sovrasta la piazza centrale di Amalfi e per essere una delle chiese più ambite per celebrare matrimoni anche sfarzosi. Leggenda vuole, però, che i fidanzati non debbano mai salire la scalinata del Duomo mano nella mano, per evitare che la loro storia d'amore si interrompa prima che finisca la vacanza.
La valle dei Mulini
Questo magnifico sentiero conduce alle sorprendenti gemme botaniche di Amalfi. I torrenti, le cascate e la vicinanza al mare hanno creato un microclima molto particolare, permettendo alle specie più rare di crescere e sopravvivere protette dai Monti Lattari e la Riserva Naturale di Amalfi. Una passeggiata lungo il sentiero è il modo migliore per conciliare il relax della costiera con un po' di avventura. La valle dei Mulini è un luogo in cui, incontrando le prime costruzioni umane, come i mulini o le più antiche fabbriche di carta, si percepisce un senso ancestrale dell'adattamento dell'uomo nelle terre più selvagge e meravigliose.
Spiagge
Marina Grande
La spiaggia più calda della Costiera Amalfitana, molto lunga rispetto alle altre locali, piena di ciottoli e soprattutto sempre affollata di persone, chioschi, musica e pettegolezzi. Sicuramente il luogo ideale per una vacanza all'insegna della mondanità. La spiaggia è situata davanti al centro storico di Amalfi, con molti impianti balneari di lusso e qualche striscia di spiaggia libera. Pur essendo tra le più grandi della costiera, d'estate può essere molto difficile trovare uno spazio.
Le Sirene
Questa spiaggia è immediatamente dietro al porto, piuttosto piccola e quindi tendenzialmente tranquilla anche nei giorni di calca estiva. Qui il più probabile vicino di ombrellone sarà qualche pescatore intento ad aggiustare le reti o a preparare la barca per la spedizione di pesca notturna.
Duoglio
Una spiaggia per coloro che si svegliano presto al mattino e che non si affaticano a scendere e salire i 400 scalini da percorrere per raggiungerla. I fantastici colori dell'acqua cristallina però ripagano immediatamente lo sforzo. Ovviamente questa baia è poco frequentata ma anche qui è possibile trovare degli impianti balneari, alcuni dei quali molto ben forniti di attrezzature subacquee e canoe il che la rende una spiaggia per gli amanti dello sport e dell'avventura. Il sole inizia a calare nel primo pomeriggio, quando si potranno raggiungere le altre spiagge e raccontare agli amici più pigri cosa si sono persi!
La Marinella
La spiaggia preferita dagli amalfitani, piccola e tranquilla, ideale per un tuffo rapido nei caldi giorni d'estate. Purtroppo è stata drasticamente ridotta dall'erosione dell'acqua, ma i locali hanno creato delle piattaforme di legno per godersi comunque queste acque, che sono anche le preferite dalle famiglie, molto vicine alle case e soprattutto prive dei grandi ciottoli di Marina Grande: un luogo ideale per i bambini.
Cosa fare
Eventi
Maggio-Luglio
Regata delle Repubbliche Marinare
Questo evento ha la capacità di trasportare la città di Amalfi e tutti i partecipanti indietro nel tempo. La regata viene ospitata annualmente nelle quattro Repubbliche Marinare, nel 2012 è torna ad Amalfi, con l'entusiasmante vittoria dell'imbarcazione locale. In questo giorno sia Amalfi che la vicina Atrani ritornano al X secolo. La statale 163 viene chiusa al traffico per ospitare la parata in costume che parte da dalla chiesa di San Salvatore de Birecto di Atrani e giunge fino alla piazza Flavio Gioia di Amalfi. Gli anni della Repubblica riprendono il sopravvento sui luoghi e sulle persone. La regata è un evento molto importante per i locali e le discussioni in merito all'esito della gara possono protrarsi per giorni e per mesi, portando ai risultati più inaspettati. Nel 2011 Amalfi e Pisa arrivarono prime insieme ma litigarono così aspramente sul risultato che la commissione infine decise di dare il trofeo a Venezia che con molta calma si era qualificata terza.
27 Giugno
Festa di Sant'Andrea
Per vivere e conoscere le tradizioni amalfitane non c'è giorno migliore di questo. Le celebrazioni religiose iniziano con il ringraziamento al Santo Patrono che nel 1544 avrebbe provocato un terribile temporale, impedendo ai Turchi di invadere la città. Inoltre vengono onorate le reliquie del Vecchio ( come gli amalfitani confidenzialmente chiamano il Santo) le cui ossa producono una sostanza, la manna, che donerebbe fertilità e fortuna alla città. In questo giorno l'imponente statua d'argento del Santo viene portata in processione per le vie della città, per poi essere ricondotta nel Duomo in spalla ai pescatori locali. Le celebrazioni si concludono con fuochi d'artificio dalle barche lungo tutta la costa. Il culto di Sant'Andrea, protettore dei pescatori e dei pescivendoli, viene celebrato durante tutto l'anno e a Novembre viene invocato quotidianamente con un tipico antico canto corale, chiamato “Coronella”.
31 Agosto e 1 Settembre
Capodanno Bizantino
L'idea alla base di questa celebrazione è piuttosto recente. Nel 1999 uno storico locale pensò che sarebbe stato interessante riprodurre la cerimonia dell'Investitura dei Duchi che coincideva col capodanno del calendario bizantino. Quindi Amalfi ed Atrani organizzano un'ulteriore parata in costume, accompagnata da concerti e banchetti che evocano il glorioso periodo medievale, quando Amalfi conobbe il suo più grande fulgore.
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